A Kiev non c’ più pane e non ci sono più medicine, scarseggia il carburante.

La popolazione si è rifugiata nei bunker, ci sono tanti bimbi, persone anziane, ci sono animali di compagnia. C’è freddo a Kiev, la temperatura percepita adesso è di un grado, hanno portato con sé delle coperte, altre ne servono ma non possono più raggiungere le loro case, non è sicuro. 

Le sirene suonano ogni tre ore, gli ospedali evacuati, la gente è disperata. Tredici soldati ucraini hanno opposto resistenza sull’isola del Serpente e sono stati trucidati. La Russia sostiene che i soldati si sono arresi. Poco importa si tratta di morti. 

Il cielo sopra Kiev è buio, piovono bombe anche sugli ospedali, è stato colpito un ospedale oncologico ed è morto un bambino.

La guerra fa schifo, gli uomini non hanno imparato nulla dal passato e non lo faranno nemmeno questa volta.