La pandemia ha messo a nudo  i troppi problemi che il nostro Paese ha nel campo del lavoro, e così lo smart working sarà la grande occasione persa. Di necessità non si è fatta virtù, le aziende, specie quelle del Sud, non hanno creato le condizioni necessarie per rendere il lavoro agile una costante, che peraltro renderebbe molto in termini di ottimizzazione del tempo e delle competenze e che consentirebbe, sia alle aziende che ai lavoratori, di godere di professionalità importanti anche a molti km di distanza.

I dipendenti statali, o comunque quelli della Pubblica Amministrazione, sono quasi tutti rientrati al 100%, nel settore privato quasi. 

La pandemia ha davvero insegnato poco, di questa emergenza resta certamente l’incapacità di fare fronte al sistema lavoro che è in continuo cambiamento.

L’idea di poter lavorare con un pc  da casa, da un giardino o ancora in uno spazio creato ad hoc, rimane ancora una chimera.  

Ci abbiamo provato, abbiamo perso l’occasione. Le piccole aziende sono le più limitate, quelle del Sud poi non riescono ad essere né innovative né competitive, chi ci riesce si rivolge già ad un mercato diverso.

Cosa non ha funzionato? Tutto. L’Italia può ricorrere allo smart working, o ad un sistema misto, solo se regolamenterà e bene questo tipo di lavoro, se si investirà da un punto di vista culturale, se l’eccezionalità diventerà la regola creando condizioni di tutela.

Gli unici a credere in questa nuova forma di lavoro, che in America è presente da anni, sono gli urbanisti, che sanno che le città vanno ripensate, che i quartieri devono essere a misura di famiglia e lavoratore, che le case devono avere ambienti dedicati al lavoro.

Si pensi a quanta tutela ambientale si può mettere in circolo, meno emissioni di Co2  meno impatto inquinante sull’aria.

Può pertanto essere strumento di crescita non solo umana ma anche professionale e aziendale, si mette male per i dipendenti pubblici la cui età media supera i 55 e che poco sanno usare sia i pc che la tecnologia in generale. 

 

Tutto da rifare o quasi.